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La linea è la traiettoria
descritta da un punto in movimento: basti pensare alla punta di
una penna che si sposta sulla carta senza staccarsi da essa,
creando segni continui curvi, retti o misti. Nella realtà non
esistono linee pure: esse nascono dal nostro modo di
Ecco un
esempio di come si può rappresentare con delle semplici
linee di contorno una realtà complessa come un gruppo di
persone visto dall’alto. |
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La linea come stereotipo
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Se si osserva inoltre la qualità del segno: è incerto, uniforme, poco espresivo. |
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L’espressività della linea
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Un insieme di linee orizzontali trasmette una sensazione di staticità e di calma (fig. A). Più linee verticali, al contrario, suggeriscono un effetto di slancio verso l’alto (fig. B). Quelle oblique appaiono, invece, instabili e dinamiche per via della loro posizione intermedia tra l’orizzontale e il verticale (fig. C). |
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La linea nel disegno
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La linea nella pittura
La linea nella scultura
Il complesso andamento delle linee cambia a seconda dei diversi volumi che definisce; esso appare fortemente ondulato e mosso nelle ciocche dei capelli, assai più rigido nelle pieghe del mantello per evidenziarne la consistenza del tessuto nell'opera di Gian Lorenzo Bernini (fig. B). Il suo continuo variare e sovrapporsi genera una forte sensazione di movimento e di mutabilità. |
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La linea scritta
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