Bianca Madeccia - Alcolore

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Le tue poesie
Poesie di BIANCA MADECCIA
GABBIE

Sazia di scalare stelle
mi spingo verso il mare

Ora tu sogni lenzuola stese al sole
io invece di notte
sogno falò

Il giorno ci sveglia
e costruisce per noi
grandi gabbie di vetro

Di nuovo i papaveri
saranno solo macchie di linguaggio
che non sanno nulla di me

Ma non li rinnego
Anche oggi
Li reggo.

di: Bianca Madeccia

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PERFETTAMENTE INTERCAMBIABILE

Cambio di turno.
Altrove.
Non toccano più a te
echi, ripetizioni,
stanche orologerie erotiche
sillabe cadute.
In quel posto non più tuo
sotto la coperta rossa
una donna diversa
ma non
differente
ridà vita allo stesso copione
di sempre.
Il tuo corpo, fantasia innevata
Perfettamente intercambiabile
ha lo stesso peso del suo.
E il suo
gelida immagine di scintilla
racchiusa in sfera di vetro
più del tuo non conta.

di: Bianca Madeccia

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LA CUOCA

Mi arrangio come posso
ad addensare sapore
attorno alla vostra esistenza
Ma il mio cibo non vi piace
forse perché sa di miseria
Non dovreste disprezzarlo, no
è vivace, ingegnoso, fresco
fatto di cose semplici e disperate
Ah sì, lo so
ha sapore instabile
di vita arrangiata giorno per giorno
impastato delle piroette molteplici
di chi ha colto il senso quotidiano
sul bordo degli Abissi
Disprezzando il mio cibo
disprezzate l'ingegno di vivere
l'arte di arrangiarsi
la finzione obbligata
di una costretta a restare a galla 
per Voi
O morti annegati
nelle consuetudini tombali
di pasti senza più desideri
né ricordi.

di: Bianca Madeccia

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METALLO

Lento sgocciolio di petali di pesco
la macchina ne è
completamente ricoperta
Esco dal parcheggio.
Petali che lentamente si disseminano nell'aria
Rosa, ros-a, r-osa, ro-sa, r-o-s-a
Neve rosa
in una grigia giornata di marzo
scivola su un parabrezza opaco
danza sul metallo che penetra
l'aria antracite
Metallo pesante che affonda
e fa scorrere via in rivoli
tonnellate di leggerezza

Avrei sempre voluto essere
uno di quei corpi leggeri
una cosa piccola
senza memoria né emozioni
Che va via
lasciandosi dietro
una fugace visone di rosa

E sfuggire così
al metallo
al quale
- devo ricordarlo -
- sono saldata
- Come pure sono saldata
- al grigio del cielo
- Crocefissa
qui ed ora

Eppure dal grigio e dal metallo
mi so difendere
E' la nuvola
che mi uccide
perché la tenerezza colpisce basso
e ha sempre
potuto tutto
su di me.

di: Bianca Madeccia

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ALTA TENSIONE

Sono nata nel giorno dell'alta tensione,
la mia arma preferita il pugnale arabo,
quella, cioè, che più mi somiglia
nel suo linguaggio di giri corti e serrati.

di: Bianca Madeccia

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