Antonio Fontana - Alcolore

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Le tue poesie
Poesie di ANTONIO FONTANA
UNA VITA IN ATTESA

...e come per incanto rimase di te
l’impronta bianca di un sorriso
come scintilla improvvisa
rischiarò nel buio della notte
quei sentimenti offuscati da tempo
la traccia bianca di un anima
dal percorso irto di ostacoli
un’anima pura
imbrigliata nella tela infida
di una vita in attesa
una domanda aleggiava furtiva nell’aere
perché
che senso ha ?
nel riassunto di mille fallimenti
di inevitabili accadimenti
presa dal vortice della vita
volevi trovare la risposta giusta
i tuoi occhi stanchi emanavano luce propria
riflessa ai miei, pieni di stupore
e fu proprio li che trovai una risposta
tra un lampo di sentimento
ad un ricordo denso
la risposta era lì sulle nostre labbra
appoggiata da ore
una risposta semplice………..Amore.

di: Antonio Fontana 14/04/'07

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JE ME SOUVIEN

…ho ancora nitido nei miei occhi
il colore dei suoi occhi
è ancora chiara la sensazione del suo sorriso
per lei
raccolsi spine tra petali di rose
Je me souvien
ho voluto dipingere il suo ricordo
uno spicchio offuscato di cielo
tra le mura in rovina
di un paese che muore
je me souvien
non è facile immortalare un ricordo
poiché spesso
si perde tra refoli capricciosi
di un vento straniero
eppure
quando la mano guidò il pennello
non ci fu rabbia
ne rancori
un solo soffio leggero
aleggiò nella stanza…….
Je me souvien
dentro la cornice
con l’olio ho dipinto
i colori del mio amore
ci ho messo tutto….
 ……tranne…… il suo volto.

di: Antonio Fontana 14/04/'06

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ROMBI DI CUORI

Rombo di tuoni lontani
come tamburi percossi da tremanti mani
aria fresca spinta dal vento
sul lago si prepara un temporale
attimi di bordi lontani
saette che illuminano a giorno
le onde sospinte friggono sul bagnasciuga
le foglie dei salici fremono
forse l’acqua non ci bagnerà
farà il giro la buriana
ma questo senso di freddo
ci fa capire che l’estate è alla fine
forse ancora ci regalerà qualche calda serata
ma le giornate si accorciano
ed i sospiri si allungano
quanti amori dovranno aspettare un’altra estate
quanti amori finiranno con questa estate
rombi di tuoni lontani
ora vicini
son rombi di cuori
che agognano nuovi amori

che sognano vecchi amori
a buriana ci ha preso in pieno
con tutti i suoi perché
on tutti i suoi forse
ci ha inzuppato l’anima
aspetteremo un nuovo sole
caldo caldo
dai raggi colorati
cammineremo sicuri tra le rive del lago
mano nella mano con la nostra speranza.

di: Antonio Fontana 28/08/'05

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FRAMMENTI……

Frammenti di sogni , frammenti di sorrisi
frammenti di piccole bugie, di grossi fallimenti
frammenti di versi stracciati dal vento dell’ipocrisia……
………..frammenti ……….raccolti per strada da un sogno sfuggito
sfuggito alla logica e dogmatica realtà
raccolti dal soffio di un urlo spezzato che squarcia la notte
intrisa del pianto di una madre ferita
raccolti dal gemito scrosciante
di un cuore tremante che esulta di gioia
per nascita nuova di bimbo inatteso
raccolti ed incollati uno ad uno come un magico puzzle
ed…una volta ricomposto rinasce la sconcertante verità
la verità di un sogno che si avvera
la verità di un sorriso mai spento
la verità di un fallimento che si traduce in vittoria
la verità di un verso di poesia ricomposto dal vento della vita.

di: Antonio Fontana

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DIETRO LA COLLINA

Terra bagnata profumo di natura
pioggia fine lavaggio delicato
nuvole bianche velate di grigio

E dietro la collina vedo scura foschia
quanto può durare una pioggia
quanto può lavare una pioggia

E dietro la collina vedo scura foschia
foglie zuppe grondano gocce
come di sudor fronte perlata
l’ombrello della mia speranza
mi offre rifugio mi tiene asciutto

E dietro la collina vedo scura foschia
dammi la mano
stringila forte
fa che non mi sorprenda il tuono
coprimi gli occhi il lampo mi acceca

E dietro la collina vedo scura foschia
accompagnami per un pezzetto di strada
insieme a Te sarà meno scura

Ma.. tu chi sei perché mi sorridi
Io non ti conosco
perché cammini senza ombrello
mi fai il gesto di guardare
dove ..mi giro e ..
dietro la collina un’ arcobaleno.

di: Antonio FontanaTerra bagnata profumo di natura
pioggia fine lavaggio delicato
nuvole bianche velate di grigio

E dietro la collina vedo scura foschia
quanto può durare una pioggia
quanto può lavare una pioggia

E dietro la collina vedo scura foschia
foglie zuppe grondano gocce
come di sudor fronte perlata
l’ombrello della mia speranza
mi offre rifugio mi tiene asciutto

E dietro la collina vedo scura foschia
dammi la mano
stringila forte
fa che non mi sorprenda il tuono
coprimi gli occhi il lampo mi acceca

E dietro la collina vedo scura foschia
accompagnami per un pezzetto di strada
insieme a Te sarà meno scura

Ma.. tu chi sei perché mi sorridi
Io non ti conosco
perché cammini senza ombrello
mi fai il gesto di guardare
dove ..mi giro e ..
dietro la collina un’ arcobaleno.

di: Antonio Fontana

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LA MIA MESSINA

Che profumo di zagara
mi sembra ancor di ricordare
giardini di arancio e limone affacciati sullo stretto
bagliori di luce d’acqua
da navi attraversata
e di fronte a me la punta del continente

che festa la vara al grido di viva Maria
fronti sudate tirano corde a piedi nudi
suoni soffiati da anfore antiche
tamburelli impazziti ritmano la sera

ed i giganti a cavallo possenti osservano
mille colori dalla fiera in riva al mare
e nel porto le navi ingoiano treni da trasportare
scafi dalle ali forti sembrano sull’acqua volare

e Tu da sempre lassù o Madonnina
benedici pescatori e viaggiatori
da troppo tempo manco dalla mia Messina

di: Antonio Fontana

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IL LAGO S'E' SVEGLIATO

Quando ancora la foschia stenta a risalire
l’acqua dolce ferma come specchio
riflette nuvole di cielo
gallinelle d’acqua lo fanno increspare
disegnando piccole onde
tra canne in riva alle sue sponde
piccoli nidi di cannaiole
volteggiano sul pelo d’acqua
i vecchi gabbiani sonnecchiano all’isola
avvolti nell’ala aspettano l’aria più calda
alberi di salici piegano i rami
verso l’acqua come per accarezzarla
brezza di lago che s’infonde al cuore
fresca non fredda
ti solletica l’anima
poi il sole fa il resto copre tutto
con la sua luce calda
col suo manto di riflessi dorati
ecco…… il lago s’è svegliato.

di: Antonio Fontana

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PABLITO….PERCHE'

Pablito vorrebbe urlare perché i morsi della fame gli lacerano l’anima
ma non ha nemmeno la forza di emettere un lamento
negli occhi la disperazione ma soprattutto una domanda ,..perché
perché non ha una madre che gli asciuga le lagrime
perché non ha un padre che lo protegga dal mondo
perché ….perché……perché
Pablito ha otto anni ma il suo corpo ha subito la devastazione che neanche 100 anni formerebbero
Pablito ha i sogni asciutti come asciutti sono i suoi occhi
ha occhi neri grandi se li guardi nel suo interno c’è un mondo diverso
Pablito ha conosciuto solo urla rumori e cattiveria
la sua casa è la strada il suo tetto è il cielo
Pablito ha i piedi nudi non ha mai portato scarpe
trova sollievo soltanto quelle poche volte che respira la morte dentro una busta di plastica
Pablito è uno cento mille bambini occhi meravigliosi che camminano nell’indifferenza
Pablito non lo sa e forse mai lo saprà ma esistono altri bambini
bambini che piangono grosse lagrime perché vogliono un abito firmato
soffrono perché alla playstation non riescono a finire un livello
vengono sgridati dai genitori perché non vogliono mangiare la verdura
si lamentano perché devono mangiare una merendina invece che un’altra
e si domandano perché …perché…perché.
Pablito non conoscerà mai la gioia morirà a 10 anni
la sua morte sarà per lui una liberazione
allora sono io a domandarmi finché vivrò
perché….perché….perché………

di: Antonio Fontana

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RUMORE DI SILENZIO

Stille di pensieri
logorati dall’aspro odor dei rimpianti
farneticano
fagocitandoti
giorno dopo giorno
assistendo inerte
come davanti allo scorrere
di una pellicola
vecchia e dai colori sbiaditi
tra le fredde sbarre
di una vita sbagliata
una transumanza di errori
un errabonda e latente voglia di trasgredire
l’ordine costituito
la maligna sorte
che si accanisce come
iena ridente
come sciacallo irriverente
spolpando tra le carni
l’ultimo barlume di speranza

non è facile talvolta scegliere
tra quale lama di rasoio camminare
quando si nasce ai bordi dell’umana civiltà
quando la scelta è falsata solo per difetto

raggomitolato al senso di sopravvivenza
aspetti che la vita
ti lasci un margine di salvezza
e quando pulito mi rifletterò nei tuoi occhi
le albe avranno il giusto colore
i giorni saranno illuminati dal tuo cuore
il silenzio non farà più……rumore.

di: Antonio Fontana

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