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Racconti
Diritto di replica

di: Alessandro Ghebreigziabiher

Sì, la mia parte nera, il mio lato africano, la mia anima selvaggia, l’origine del mio cognome tanto diverso
dal mio nome ha bisogno di sfogarsi… Sinceramente, con fiducia, in equilibrio.
E chi se non la mia parte bianca, occidentale (con tutto quello che ciò comporta…),
moderna, col mio nome tanto tranquillizzante quanto evocativo di echi extracomunitari è il mio cognome, può
e deve ascoltare e comprendere il suo sfogo ?
Se non altro perché non potrà certo dire di non aver visto o di essersi trovata altrove…
Nero
Ti rendi conto della fortuna che hai ?
Bianco
Di cosa parli ?
Nero
Di dove siamo nati per esempio. La ruota gira ed ha scelto “Biancopoli”…
Bianco
Perché esiste “Neropoli” ?
Nero
Ecco, sei doppiamente fortunato! Anche la storia è dalla tua parte! Che dico, anche geografia, filosofia, religione soprattutto tutte le materie sono con te!
Bianco
Sei invidioso e basta!
Nero
Per niente, è qui che ti sbagli! Sono fiero di cosa sono e da dove vengo. E che vorrei che tu sappia cosa è stata per me la tua fortuna.
Bianco
E’ semplice: la mia fortuna è anche la tua, siamo uniti io e te.
Nero
Tu credi ?! Ascoltami. Pensa a quando eravamo piccoli: tutti i giocattoli erano fatti per te. Non ce n’era uno a cui assomigliassi.
Bianco
Ma giocavamo insieme, no ?
Nero
Sì ma erano i “tuoi” giocattoli, non i “miei”! Non c’era Big Jim etiope! E nei soldatini il faraone era chiaro e gli schiavi erano scuri. E non potevamo invertire le parti perché questi ultimi erano già costruiti con i carichi sulle spalle, piegati. Bisognava spezzarli per liberarli… E pensa a quando giocavamo ai cow-boy! L’indiano lo dovevo fare sempre io!
E tu lo sceriffo, il pistolero, Tex willer. E lo credo che vincevi: tu con le pistole ed io con le frecce!
Bianco
Ma non è colpa mia se nelle favole c’era sempre il buono ed il cattivo. Ed il bene deve vincere, lo sai!
Nero
Sì ma il buono era sempre quello chiaro! Era “l’uomo nero” che ci avrebbe portato via se non facevamo i bravi! Il lato oscuro, la pecora nera, Macchia nera, e così via.
Bianco
E vabbè…
Nero
Vabbè un cavolo! Ti piacevano i cartoni animati, vero ?
Bianco
Sì, anche a te credo!
Nero
Certo, anche se però non vedevamo Goldreake senegalese, Jeeg Robot tunisino o Lupin terzo marocchino perché perfino i giapponesi li disegnavano come te! Se almeno fossero stati coerenti, gli occhi a mandorla sarebbero stati diversi per tutti e due!
Bianco
La stai facendo troppo grande…
Nero
Ma sì, hai ragione, in fondo c’era anche la musica: Michael Jackson! Poi è andata come sai… Ed in fondo lo capisco. Ha pensato di essere troppo bravo per fare il nero.
Bianco
Lo sai che penso ? che sei troppo legato al mondo della fantasia, dell’infanzia. Si matura e si scopre che la realtà è un’altra!
Nero
Hai ragione, la realtà è molto peggio! Cosa pensi che provi tutte le volte che la polizia mi ferma in tono minaccioso perché vede un extracomunitario e si calma quando sa che ci sei anche tu, che parli bene la sua lingua, che non hai paura e che sai cosa dire ? Cosa pensi che provi quando mi presento e dico che nonostante la mia carnagione sono nato a Napoli e mi sento rispondere con un sospiro quasi di sollievo: “Ah, mi credevo che eri marocchino…”, da persone che non sa nemmeno dove sta il Marocco ? E cosa pensi che provi tutte le volte che entro in un negozio, sulla metropolitana, in un ufficio dovunque ci sia gente e che aspetto che tu parli e che faccia sentire che ci sei anche tu, che sei uno di loro, che tranquillizzi i loro sguardi ?! Sguardi che sono un misto di diffidenza, curiosità, paura, odio ma anche desiderio di dimostrarmi che sono democratici ed antirazzisti e che capiscono il mio dolore, la mia difficoltà, che sono dalla mia arte… Credimi, amo la mia parte, non ho bisogno di compassione, lo considero un dono, ma tanto quanto amo la tua. Amo il loro confrontarsi dentro di me, come una magica danza. Il mio problema è la tua fortuna...

 
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